LOGO: MELTING BOX Piemonte 2007 anno europeo delle pari opportunità per tutti

Dal 22 al 24 ottobre a Torino la prima Fiera dei Diritti e delle Pari Opportunità per Tutti.

La Regione Piemonte con Expo 2000 organizza a Torino MELTING BOX: FIERA DEI DIRITTI E DELLE PARI OPPORTUNITÀ PER TUTTI. Obiettivo dell'evento è quello di mettere a confronto esperienze, pensieri e politiche antidiscriminatorie, per ragionare su temi quali: genere, orientamento sessuale, origine etnica, religione, età e disabilità. Un'occasione unica per affermare il valore delle diversità, per non alimentare pericolose discriminazioni e costruire insieme una società più solidale, basata sul RISPETTO e non sugli stereotipi. Info: [email protected]

Progetti sostenuti

L'impegno della Regione Piemonte per le Pari Opportunità

Nel 2006 la Regione Piemonte ha sostenuto tramite l'Assessorato Pari Opportunità progetti per la diffusione della cultura di parità per 1.090.000 euro, di cui 632.000 euro a favore di progetti presentati da Enti Locali e di cui 458.000 euro a favore di programmi realizzati da Enti e Associazioni.

Nell'ambito dei programmi del Fondo Sociale Europeo, programmazione regionale 2000/2006, la Regione Piemonte, attraverso la misura E1, dedicata alle pari opportunità, ha realizzato le seguenti attività principali:

1) sono stati emanati 3 Bandi: anni 2001 - 2002 - 2005 per un totale complessivo di risorse destinate di circa 26 milioni di euro, sulle azioni di seguito descritte:
progetti delle aziende pubbliche e private per introdurre elementi flessibilità volti a favorire la conciliazione fra responsabilità familiari e responsabilità di lavoro dei/delle dipendenti.
Azioni rivolte a persone:
21 PROGETTI REALIZZATI con il Bando 2001;
79 PROGETTI REALIZZATI con il Bando 2002;
49 PROGETTI IN CORSO DI REALIZZAZIONE con il Bando 2005.

Progetti per la diffusione della cultura di parità: attivazione di iniziative di animazione sui temi della parità finalizzate all'applicazione delle nuove normative a favore delle donne e degli uomini nel mercato del lavoro e la diffusione delle buone prassi.
Azioni di accompagnamento:
10 PROGETTI REALIZZATI con il Bando 2001;
33 PROGETTI REALIZZATI con il Bando 2002.

Progetti per la definizione e sperimentazione di percorsi finalizzati a sostenere l'uscita da situazioni di sfruttamento o di particolare disagio e a favorire il reinserimento socio-lavorativo di persone appartenenti alle categorie dello svantaggio.
Azioni rivolte a persone:
14 PROGETTI IN CORSO DI REALIZZAZIONE con il Bando 2005.

Progetti per la definizione e sperimentazione di percorsi di sostegno alle assistenti e collaboratrici familiari per anziani, disabili, persone non autosufficienti, finalizzati a dare attuazione alle politiche di inclusione sociale, a valorizzare e qualificare il lavoro di cura svolto a domicilio dalle assistenti familiari spesso straniere, a sostenere la scelta assistenziale di molte famiglie, anche in esito ai risultati della regolarizzazione.
Azioni rivolte a persone:
5 PROGETTI IN CORSO DI REALIZZAZIONE con il Bando 2005.

Interventi di diffusione della cultura di parità rivolti a promuovere e valorizzare le donne nel mercato del lavoro e al tempo stesso ridurre le discriminazioni di genere nell'accesso alle professioni e nello sviluppo delle carriere. Iniziative di mainstreaming.
Azioni di sistema:
13 PROGETTI REALIZZATI con il Bando 2001;
24 PROGETTI REALIZZATI con il bando 2002.

Attività di promozione e consolidamento di Istituzioni e reti tra soggetti istituzionali operanti in Piemonte, nel settore delle pari opportunità e portatrici di buone prassi al fine di favorire un adeguato "effetto moltiplicatore". Aiuti agli attori delle pari opportunità.
Azioni di sistema:
23 PROGETTI REALIZZATI con il bando 2001;
39 PROGETTI REALIZZATI con il bando 2002.

2) Sono stati erogati contributi (voucher), per un totale complessivo di risorse destinate di circa 9 milioni di euro, a favore di persone disoccupate che trovandosi in uno stato di oggettiva difficoltà, derivante dal rendere compatibili fabbisogni formativi e/o esigenze lavorative con i vincoli di carattere familiare, necessitano di disporre di servizi di natura assistenziale senza doverne sopportare totalmente la relativa spesa.

3) Sono in corso di realizzazione interventi di diffusione della cultura di pari opportunità in ambito scolastico per un totale di risorse integrate (POR e fondi regionali pari opportunità) € 820.000,00.

4) Sono in corso di realizzazione azioni di diffusione della cultura di PO finalizzata al consolidamento di reti territoriali di pari opportunità, al trasferimento di buone prassi, all'adozione del bilancio di genere degli enti locali e all'adozione dei piani di azioni positive nella pubblica amministrazione, su cui sono state destinate risorse per € 1.200.000,00.

5) Sono in corso di realizzazione 6 progetti interregionali sulle tematiche di pari opportunità, dei quali 3 vedono la Regione Piemonte come capofila e 3 come partner, a cui sono stati destinati complessivamente ca. € 503.000,00.

Tra i progetti approvati e finanziati con i 2 due bandi della Misura E1, linea 3, anno 2005 se ne estrapolano 4 che sono in corso di realizzazione:

SOGGETTO ATTUATORE AEM TORINO ora IRIDE ENERGIA SPA di TORINO
TITOLO DEL PROGETTO: TEA - TELELAVORO IN AEM
LINEA 3, AZIONE 1
Obiettivo del progetto è quello di consentire ai dipendenti con carichi di cura intensi (figli piccoli, anziani fragili, ecc) di gestire con maggior facilità la quotidiana conciliazione lavoro-famiglia, attraverso l'introduzione di una nuova modalità di lavoro, basata sull'erogazione in remoto della propria prestazione professionale da affiancare in modo alternato e periodico a quella tradizionale. Sono previsti risultati di tipo culturale quali il consolidamento della sensibilità aziendale alla questione strategica della conciliazione lavoro-famiglia ed il superamento dello stereotipo del time-facing e risultati di tipo organizzativo come la riduzione del tasso di assenteismo per motivi familiari ed effetti positivi sugli indicatori di produttività individuale.

SOGGETTO ATTUATORE FEDERAZ. PROVINCIALE COLTIVATORI DIRETTI di TORINO
TITOLO DEL PROGETTO: SIPARIO SPERIMENTAZIONE IN PALCOSCENICO DI AZIONI RIORGANIZZAZIONE INNOVATIVE
LINEA 3, AZIONE 1
Obiettivo del progetto è l'individuazione di donne ad alto potenziale in ruoli non agevolanti lo sviluppo delle loro competenze, al fine, attraverso un'azione di empowerment e rinforzo di competenze di dotarle di strumenti nuovi affinché possano agire nell'ambito lavorativo con maggiori possibilità di progressione di carriera. Il principale elemento innovativo del progetto è rappresentato dall'utilizzo del Teatro d'Impresa quale strumento capace di offrire alle partecipanti l'opportunità di riflettere sui propri comportamenti, sulla propria motivazione e sulla propria progettualità in forma "leggera" ma nello stesso tempo di grande impatto

SOGGETTO ATTUATORE COMUNE DI ASTI in partenariato con altri soggetti.
TITOLO DEL PROGETTO: TINA CONTINUA
LINEA 3, AZIONE 3
Obiettivo del progetto è quello di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita e socio-lavorative delle donne sottratte allo sfruttamento. Obiettivi specifici sono: sostenere la fuoriuscita delle donne vittime di tratta dallo sfruttamento, creare e potenziare una rete sociale sul territorio, promuovere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, sensibilizzare il territorio. La definizione del processo di empowerment sociale e lavorativo prevede il coinvolgimento diretto delle destinatarie e degli attori chiave presenti sul territorio. L'approccio di genere propone un percorso incentrato sulla donna ed integra aspetti sociali, sanitari e lavorativi. La rete di attori coinvolti potenzierà ulteriormente le competenze acquisite nel precedente progetto Tina.

SOGGETTO ATTUATORE CONSORZIO INTERCOMUNALE SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI IRIS in partenariato con altri soggetti.
TITOLO DEL PROGETTO: DA BADANTE AD ASSISTENTE FAMILIARE
LINEA 3, AZIONE 4
Obiettivo del progetto è quello di definire e sperimentare per i destinatari percorsi integrati di sostegno all'assistenza familiare di anziani e non autosufficienti per favorire lo sviluppo della qualità dei servizi di assistenza familiare, dare attuazione alla politiche di inclusione sociale, valorizzare il lavoro di cura e la scelta assistenziale di molte famiglie, che mantengono l'anziano al proprio domicilio. Elementi innovativi sono l'interazione di soggetti già coinvolti, con differenti competenze, nel campo, il tutoring svolto da operatori socio sanitari del territorio, la sperimentazione dell'impiego dello stesso operatore come tutor e sostituto del destinatario per permettergli di frequentare il percorso di rinforzo delle competenze; per gli Enti la creazione di un intervento gestibile e fruibile, che offre reali opportunità di assistenza e lavoro, promuove il lavoro regolare a si collega all'esistente (assegni di cura).